70. Lutero e la fede nel Vangelo.

   Da: nn. Lutero, Sulla libert del cristiano. Lettera a Leone
decimo, Claudiana, Torino, 1970

 La convinzione che la salvezza si potesse conseguire con la sola
forza della fede nella parola divina, senza necessit di altre
opere meritorie e di mediazioni (la giustificazione per fede),
sostenuta nelle seguenti pagine da Martin Lutero, fu uno dei
cardini della Riforma protestante, insieme alla dottrina della
predestinazione della Grazia. Tali posizioni avrebbero condotto ad
un'inevitabile rottura con la Chiesa di Roma.


   L'anima non ha nessun'altra cosa, n in cielo n in terra, per
cui viva e sia pia, libera e cristiana, se non il santo Vangelo,
la Parola di Dio, predicata da Cristo, come egli stesso dice
(Giov. 11, 25): Io sono la vita e la risurrezione, colui che
crede in me vivr in eterno; e ancora (14, 6): Io sono la via,
la verit e la vita; e Matteo (4, 4): L'uomo non vive soltanto
del pane, ma di tutte le cose che escono dalla bocca di Dio.
Perci dobbiamo essere certi che l'anima pu fare a meno di ogni
cosa, fuorch della Parola di Dio, e senza la Parola di Dio
nessuna cosa le giova. Ma quando ha la Parola di Dio non ha
bisogno di alcuna altra cosa; anzi ha nella Parola a sufficienza
cibo, allegrezza, pace, luce, ingegno, giustizia, verit,
sapienza, libert, ed ogni bene ad esuberanza.
   Perci leggiamo nel Salterio [dal latino psalterium: libro dei
Salmi], particolarmente nel Salmo 119, che il profeta non brama
nulla pi della Parola di Dio. E nella Scrittura si considera come
la pi grave piaga e ira di Dio che egli ritiri la sua parola d'in
fra gli uomini; e per contro, come la pi grande grazia, che egli
mandi la sua Parola, come  scritto nel Salmo 107, 20: Egli ha
mandato la sua parola e con essa li ha aiutati.
   E Cristo non  venuto a compiere altro ufficio che di predicare
la Parola di Dio. Cos pure tutti gli apostoli, vescovi, preti, e
tutto il clero sono stati chiamati e istituiti soltanto per il
ministero della Parola, sebbene ora, purtroppo, le cose vadano
diversamente.
   Ma tu domandi: Qual  dunque la Parola che d una cos grande
grazia, e come devo io usarla?.
   Risposta: Essa non  altro che la predicazione di Cristo come
l' Evangelo la contiene; la quale deve essere ed  cosiffatta che
tu odi il tuo Dio dirti che tutta la tua vita e le opere non sono
niente davanti a Dio, anzi dovresti, con tutto quello che  in te,
andare in perdizione eterna. Se credi questo veramente, come devi,
tu devi disperare di te stesso e confessare che  vero il detto di
Osea [uno dei profeti minori della Bibbia] (13, 9): O Israele,
in te non  nient'altro che la tua corruzione, ma in me sta il tuo
aiuto. Ma affinch tu possa venir fuori di te e via da te, cio
dalla tua perdizione, Egli ti presenta il suo caro Figlio Ges
Cristo, e ti fa dire, per la sua vivente, consolante Parola, che
tu devi abbandonarti in Lui con salda fede e confidare in Lui
vigorosamente. Cos, per questa fede, ti saranno perdonati tutti i
tuoi peccati, tutta la tua corruzione sar vinta, e tu sarai fatto
giusto, verace, sereno, pio, e saranno adempiuti tutti i
comandamenti, e sarai libero da ogni cosa. Come Paolo dice, Romani
(1, 17): Un perfetto cristiano vive soltanto della sua fede; e
Romani (1, 4): Cristo  la fine e la pienezza di tutti i
comandamenti, per coloro che in Lui credono.
   Perci questa dev'essere per tutti i cristiani la sola opera e
il solo esercizio: che formino diligentemente in s la Parola e
Cristo, ed esercitino e fortifichino continuamente quella fede.
   Poich nessun'altra opera pu rendere uno cristiano. Come
Cristo dice ai Giudei, Giovanni (6, 28 ss.). Quando gli
domandavano che cosa dovevano fare per compiere opere divine e
cristiane, disse: Questa  la sola opera divina, che crediate in
colui che Dio ha mandato. Il quale, Dio Padre ha anche soltanto
ordinato a ci.
   Perci una vera fede in Cristo  sovrabbondante ricchezza;
poich essa reca con s ogni beatitudine e toglie via ogni
infelicit. Come dice Marco (16, 16): Chi crede ed  battezzato
sar beato, chi non crede sar dannato. Perci il profeta Isaia
(10, 22) considera la ricchezza della stessa fede e dice: Dio
far un breve sommario sulla terra e il breve sommario far
traboccare come un diluvio la giustizia; cio la fede, in cui si
riassume l'osservazione di tutti i comandamenti, giustificher
sovrabbondantemente tutti coloro che la possiedono, talch non
hanno bisogno di nulla pi per essere giusti e pii. Cos dice
Paolo in Romani (10, 10), che il credere di cuore  quel che fa
l'uomo giusto e pio. [...].
   primo comandamenti ci insegnano e ci prescrivono molte opere
buone; ma esse non sono ancora compiute per questo. Essi
comandano, bens, ma non aiutano; insegnano ci che l'uomo deve
fare; ma non danno alcuna forza a farlo. Perci sono soltanto
ordinati a questo fine, che l'uomo veda in essi la sua incapacit
per il bene, e impari a disperare di se stesso. E perci si
chiamano anche il Vecchio Testamento, e appartengono tutti al
Vecchio Testamento. Come il comandamento: Tu non devi avere
cattivi desideri, dimostra che noi tutti insieme siamo peccatori,
e che nessun uomo pu essere senza cattivi desideri, faccia quel
che vuole; da ci egli impara a diffidare di s e a cercare aiuto
altrove per essere senza cattivi desideri e cos adempiere per
mezzo di un altro il comandamento che da se stesso non pu
osservare. Cos anche tutti gli altri comandamenti sono
impossibili per noi.
   Quando ora l'uomo dai comandamenti ha imparato e sentito la sua
impotenza e si domanda angosciosamente come possa soddisfare ai
comandamenti; poich il comandamento deve essere osservato, o egli
deve essere dannato: egli  veramente umiliato e annichilito nel
suo proprio giudizio, e non trova nulla in s per cui possa
diventare pio. Allora viene l'altra Parola, la promessa divina, e
dice: Vuoi tu adempiere tutti i comandamenti, essere liberato dai
tuoi cattivi desideri e peccati, come i comandamenti impongono ed
esigono? Guarda, credi in Cristo, nel quale io ti prometto ogni
grazia, giustizia, pace e libert. Se credi, hai; se non credi,
non hai. Poich quello che ti  impossibile con tutte le opere dei
comandamenti, che sono molte, eppure di nessuna utilit, ti divien
facile e breve per mezzo della fede. Poich ho riassunto ogni cosa
nella fede, onde chi l'ha deve avere ogni cosa ed essere beato;
chi non l'ha non avr nulla.
   Cos le promesse di Dio danno ci che i comandamenti
richiedono, e compiono ci che i comandamenti esigono; affinch
tutto appartenga a Dio, comandamento ed esecuzione. Egli solo
comanda; egli solo anche adempie. Perci le promesse di Dio sono
le parole del Nuovo Testamento, e sono contenute anche nel Nuovo
Testamento.
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